Nella mitologia greca la figura biforme del centauro era rappresentata con corpo umano dal bacino in su ma con le quattro zampe e la groppa del cavallo.
Secondo la leggenda i centauri, mezzo uomini e mezzo cavalli, forti e brutali, vivevano sui monti della Tessaglia, erano tutti figli di Issione e di Nefèle, tranne Fòlo e Chirone che avevano differente origine e un carattere meno selvaggio. Il loro nome deriva dal capostipite, Centauro.

Chirone, il più celebre dei centauri, nato dal dio Crono (il più giovane dei Titani) e da una delle cavalle di Magnesia di nome Filira, si distinse dagli altri centauri, rozzi e violenti, per saggezza, mitezza ed intelligenza e aveva il dono dell’immortalità.

Visse in una grotta alle falde del monte Pelio, in Tessaglia, dove fondò una scuola rinomata in tutta la Grecia perchè vi crebbero molti personaggi illustri come Esculapio, Nestore, Macaone, Enea, Ercole, Giasone, Castore e Polluce, Anfiarao, e ancora Ulisse, Ippolito ed Achille. Insegnava l'arte della guerra e la caccia, l'astronomia, la musica e la medicina.

Fu ferito per disgrazia dall'amico Ercole, mentre questi combatteva contro i Centàuri, con una freccia avvelenata dal sangue dell'Idra di Lerna che produceva ferite inguaribili e, benché fosse immortale, chiese a Zeus di farlo morire. Il dio lo esaudì, ottenendo che Promèteo gli cedesse la propria mortalità, e lo pose fra le costellazioni.

In astrologia è noto col nome di 'SAGITTARIO'.

In astronomia, Centaurus, con allusione a Chirone, è una costellazione australe molto bella e luminosa, la cui stella principale tripla, Alfa Centauri, è la più vicina al sistema solare; tra le zampe di Centaurus si trova la Croce del Sud.

Per analogia d’immagine oggi si chiamano centauri
i motociclisti.

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